Sollecito Facile

Messa in mora per una fattura non pagata: cos'è e quando serve

Di Alberto Lazzaro · · 4 minuti di lettura

Hai scritto tre volte. Gentile, poi chiaro, poi fermo. Niente. A questo punto non è più una questione di tono: serve una lettera che conti.

Cos'è la messa in mora

È la richiesta scritta e formale con cui chiedi al cliente di pagare quello che ti deve. La prevede l'articolo 1219 del Codice civile: la messa in mora si fa con un'intimazione o una richiesta per iscritto.

Non è una causa e non serve un avvocato. È una lettera, ma una lettera con conseguenze precise.

Serve, se la fattura aveva già una scadenza?

Per i debiti di denaro con una scadenza precisa, in molti casi il ritardo conta già dal giorno dopo la scadenza. E tra imprese gli interessi di mora corrono da soli, senza bisogno di nessuna lettera.

La messa in mora serve comunque, per tre motivi:

  • Interrompe la prescrizione. Il tempo entro cui puoi chiedere il pagamento riparte da capo (articolo 2943 del Codice civile).
  • È una prova. Dimostra che hai chiesto il pagamento in modo formale, in una data certa.
  • È l'ultimo avviso. Molti clienti pagano proprio quando ricevono una lettera con le parole «costituzione in mora».

Cosa deve contenere

  • I tuoi dati e quelli del cliente.
  • Numero, data e importo della fattura, e la scadenza.
  • La richiesta di pagare entro un termine, di solito 15 giorni dal ricevimento.
  • Come pagare: IBAN e causale.
  • Tra imprese: gli interessi di mora dal giorno dopo la scadenza e i 40 € per le spese di recupero (D.Lgs. 231/2002).
  • La frase che dichiara che la lettera vale come costituzione in mora (articolo 1219 del Codice civile) e come atto che interrompe la prescrizione (articolo 2943).
  • Cosa succede se il termine passa: le vie legali.
  • La tua firma.

Ecco le frasi chiave di una messa in mora, da adattare al tuo caso:

ModelloLe frasi chiave
Con la presente vi comunichiamo che la fattura n. 118 di 3.600,00 €, scaduta il 6 ottobre 2026, risulta ad oggi non pagata, nonostante i nostri precedenti solleciti.

Vi invitiamo pertanto a corrispondere l'importo di 3.600,00 € entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, con bonifico sulle coordinate indicate.

Trattandosi di transazione commerciale, sull'importo dovuto decorrono, dal giorno successivo alla scadenza, gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002, oltre all'importo forfettario di 40 euro per i costi di recupero.

La presente vale quale formale costituzione in mora ai sensi dell'art. 1219 del Codice civile e quale atto interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 del Codice civile.

Decorso inutilmente il termine indicato, saremo costretti a tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti.

Come spedirla

Con la PEC o con la raccomandata con ricevuta di ritorno. Tutte e due danno la prova che il cliente l'ha ricevuta, ed è questo che conta. La PEC ha lo stesso valore della raccomandata con ricevuta di ritorno ed è più veloce: se il cliente è un'impresa, il suo indirizzo PEC è pubblico.

L'email normale e WhatsApp vanno bene per i solleciti, non per la messa in mora.

La devo far scrivere a un avvocato?

No. La puoi scrivere e firmare tu. Quella dell'avvocato ha più peso con certi clienti e costa di più: valuta tu, in base all'importo e al cliente. Per il passo successivo, cioè le vie legali, l'avvocato serve.

Prima della messa in mora

La messa in mora spesso chiude il rapporto con il cliente. Arrivaci dopo avergli lasciato tutte le porte aperte: un primo sollecito gentile, un secondo con una data e un ultimo avviso. Molti pagano prima.

In Sollecito Facile, dopo i tre solleciti, la lettera di messa in mora è già pronta con i dati della fattura e il richiamo agli interessi di mora e ai 40 €: la controlli e la mandi con la tua PEC.

Le informazioni di questa guida sono un aiuto pratico, non una consulenza legale: per il tuo caso senti il tuo avvocato o il commercialista.

Domande frequenti

Quanto tempo si dà al cliente per pagare?

Di solito 15 giorni dal ricevimento. È anche il termine minimo della diffida ad adempiere (articolo 1454 del Codice civile), che si usa quando si vuole arrivare a sciogliere il contratto.

Posso mandare la messa in mora su WhatsApp o per email normale?

Non è il canale giusto. Della messa in mora devi poter dimostrare che il cliente l'ha ricevuta: per questo si usano la PEC o la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Dopo la messa in mora cosa succede se non paga?

Si passa alle vie legali con un avvocato, di solito con la richiesta di un decreto ingiuntivo al giudice. La lettera di messa in mora è il documento che dimostra che hai chiesto il pagamento in modo formale.

Una la scrivi così. E tutte le altre?

Ogni fattura scaduta è un prestito che fai a un cliente. Senza interessi, senza firma. E chi non viene sollecitato paga per ultimo.

Sollecito Facile è l'ufficio crediti che non hai. Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale, e ogni mattina ti dice chi sollecitare, quando e con quali parole: dal promemoria prima della scadenza ai tre solleciti, fino alla lettera di messa in mora. Tu controlli e premi Invia.

  • Niente parte senza il tuo ok: premi Invia tu, dalla tua email.
  • Ogni testo si modifica e si adatta al singolo cliente.
  • Le fatture restano sul tuo computer: a noi non arrivano.
  • 30 giorni a 1 €, una volta sola: nessun rinnovo, nessun addebito dopo.

1 € IVA inclusa, con carta. Prezzo fondatori per le prime 50 imprese che iniziano la prova entro il 30 novembre.