Sollecito Facile

Sollecito di pagamento gratis · senza iscrizione · 1 minuto

Il sollecito che non ti fa perdere il cliente.

Ti devono dei soldi e non sai come chiederli senza fare la parte del rompiscatole? Scrivi a chi, quanto e da quando: hai subito il messaggio giusto, gentile ma chiaro. Lo mandi tu, dalla tua email o su WhatsApp. E resti quello simpatico.

Stai vedendo un esempio. Sostituisci i dati con i tuoi.
1A chi scrivi
Vi date del
Chi è per te
2La fattura
Gli hai già scritto per questa fattura?
3Chi firma
Email e cellulare del cliente  (facoltativo)

Servono solo ad aprire la tua email o WhatsApp già indirizzati a lui.

Vedi il tuo sollecito ↓

Il tuo sollecito, pronto

A

Da qui non parte niente: si apre la tua email (o WhatsApp), controlli e premi Invia tu. Se la tua email non si apre, copia il messaggio e incollalo. Su WhatsApp va una versione più corta.

Fatto. Questo era uno.

Quante altre fatture scadute hai, adesso?

Ognuna è un prestito che fai a un cliente. Senza interessi, senza firma. E chi non viene sollecitato paga per ultimo.

Sollecito Facile è l'ufficio crediti che non hai. Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale, e ogni mattina ti dice chi sollecitare, quando e con quali parole: dal promemoria prima della scadenza ai tre solleciti, fino alla lettera di messa in mora. Tu controlli e premi Invia.

  • Niente parte senza il tuo ok: premi Invia tu, dalla tua email.
  • Ogni testo si modifica e si adatta al singolo cliente.
  • Le fatture restano sul tuo computer: a noi non arrivano.
  • 30 giorni a 1 €, una volta sola: nessun rinnovo, nessun addebito dopo.

1 € IVA inclusa, con carta. Prezzo fondatori per le prime 50 imprese che iniziano la prova entro il 30 novembre.

Guide per farti pagare

Quando mandare il sollecito, cosa scrivere, la messa in mora e gli interessi di mora: le risposte che servono, con i modelli pronti.

Le domande che fanno tutti

Quando mando il primo sollecito?

Appena la fattura è scaduta. Nei primi giorni è un promemoria che nessuno prende male; dopo due mesi diventa una discussione. Con chi paga sempre in ritardo, conviene un promemoria qualche giorno prima della scadenza.

Cosa deve esserci in un sollecito di pagamento?

Numero e importo della fattura, la scadenza, come pagare (IBAN e causale) e una frase per chi ha già pagato. Dal secondo sollecito, anche una data entro cui pagare. Il resto è tono: gentile la prima volta, chiaro la seconda, fermo la terza.

E se il cliente si offende?

Ci si offende per il tono, quasi mai per la richiesta. Per questo il primo messaggio dà per scontato che sia una svista e lascia sempre una via d'uscita. Chi ha pagato non si sente accusato, chi non ha pagato si sente ricordato.

E se nel frattempo ha già pagato?

Succede: il bonifico si incrocia con il messaggio. La frase «se ha già provveduto, non tenga conto di questo messaggio» c'è apposta. Sollecito Facile, quando la fattura risulta pagata, ferma i solleciti da solo.

Posso chiedere gli interessi di mora?

Tra imprese sì: per legge (D.Lgs. 231/2002) decorrono dal giorno dopo la scadenza, al tasso della BCE più 8 punti, e si possono chiedere 40 € per i costi di recupero. Molti non li chiedono nei primi solleciti, per non rovinare il rapporto. Per il tuo caso senti il commercialista o l'avvocato.

Email, WhatsApp o raccomandata?

Per i primi solleciti l'email va benissimo e resta scritta. WhatsApp è comodo con chi ti scrivi già lì. Per la messa in mora vera e propria serve una prova di ricezione: PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Quello che scrivo qui dove finisce?

Da nessuna parte. Il messaggio si compone sul tuo telefono o computer: noi non lo vediamo e non lo salviamo.

Perché è gratis?

Perché un sollecito scritto bene è il modo migliore per farti capire come lavora Sollecito Facile. Se le fatture scadute sono tante, le prepara tutte lui.