Come funziona Sollecito Facile
L'ufficio crediti che non hai: ogni mattina ti dice chi sollecitare, quando e con quali parole. Tu dai l'ok e il sollecito parte dalla tua email. E resti quello simpatico.
Il lavoro l'hai fatto. La fattura l'hai mandata. Poi passano i giorni, e chiedere i soldi diventa la telefonata che rimandi sempre. Non perché non ti spettino: perché nessuno ha il tempo di ricordarsene, e chiederli mette a disagio.
Sollecito Facile fa la parte che pesa: tiene il calendario, sceglie il tono e scrive il messaggio. A te resta un'occhiata e un clic.
In quattro passi
- Carichi le fatture, una voltaL'Excel o il CSV del gestionale, oppure le fatture elettroniche (.xml, .p7m o lo .zip del cassetto fiscale). Riconosce da solo RiBa, rate, note di credito, prefatture e proforma, e non doppia mai una fattura che ha già.
- Ogni mattina sai a chi scrivereSi apre con la lista di oggi: chi sollecitare e con quale messaggio. Il calendario lo tiene Sollecito Facile. Di sabato, di domenica e nei festivi non parte niente.
- Il messaggio è già scrittoGentile la prima volta, più fermo quando serve, fino alla messa in mora. Con il Lei o con il tu, come vi parlate davvero. Ogni parola la puoi cambiare, anche per un solo cliente.
- Tu dai l'ok e parte dalla tua emailPremi «Apri»: la tua posta si apre con l'email pronta, indirizzo e oggetto compresi. Premi Invia. Il cliente risponde a te, come sempre. Se preferisci, lo stesso messaggio va su WhatsApp.
Vuoi vederlo prima? Guarda la demo, dura un minuto: fatture d'esempio, nessuna registrazione.
Il calendario dei solleciti
Ogni fattura segue lo stesso percorso, finché non viene pagata. I giorni li puoi cambiare tu all'inizio.
- Promemoria prima della scadenza, se lo accendi: utile con i clienti che pagano spesso in ritardo.
- Primo sollecito, gentile: pochi giorni dopo la scadenza. Dà per scontato che sia una svista.
- Secondo sollecito, fermo: chiede di pagare entro una data precisa e lascia la porta aperta a chi ha un problema.
- Terzo sollecito, deciso: l'ultimo avviso prima delle vie formali.
- Messa in mora: la lettera formale da mandare dalla tua PEC, con gli interessi di mora tra imprese e i 40 € di spese di recupero. La accendi tu nel calendario. Cos'è la messa in mora.
Se il cliente risponde «pago venerdì», segni la promessa: i solleciti vanno in pausa fino a quella data. Se venerdì passa senza pagamento, il giorno dopo trovi pronto il messaggio giusto. Cosa scrivere a chi ha promesso.
Quattro cose, per partire tranquillo
- Decidi sempre tu. Si prepara tutto in automatico, ma ogni sollecito parte solo quando premi Invia, dalla tua email.
- Ogni testo si adatta. Modifichi le parole una volta per tutti, o solo per quel cliente.
- I dati restano tuoi. Fatture e dati dei clienti restano sul tuo computer: a noi non arrivano.
- Provi con 1 €. 30 giorni, una volta sola: nessun rinnovo, nessun addebito dopo. Poi decidi tu.
Per chi è
Per chi manda fatture e poi aspetta: artigiani, installatori, imprese edili e impiantisti, piccole imprese di servizi, studi e professionisti. In una parola, per chi non ha un ufficio crediti e i solleciti li fa «quando c'è tempo», cioè quasi mai.
Se hai poche fatture all'anno, ti basta lo strumento gratuito per scrivere il sollecito giusto. Se ogni mese ne hai qualcuna che scade, Sollecito Facile te le segue tutte, senza che tu debba ricordartene.
Cosa non fa
- Non scrive al cliente al posto tuo senza il tuo ok. Il rapporto resta tuo.
- Non entra nel tuo conto in banca. Se una fattura è pagata, glielo dici tu con un clic.
- Non è un'agenzia di recupero crediti né uno studio legale. Ti accompagna fino alla messa in mora; per il passo dopo, il decreto ingiuntivo, serve un avvocato.
Quanto costa dopo la prova lo trovi nella pagina dei prezzi.
Le domande di chi lo prova
Manda i solleciti da solo, senza chiedermelo?
No. I solleciti si preparano in automatico, ma niente parte senza il tuo ok: li controlli e premi Invia, dalla tua email o da WhatsApp.
Che file posso caricare?
L'Excel o il CSV del tuo programma di fatturazione, oppure le fatture elettroniche (.xml o .p7m, anche in uno .zip scaricato dal cassetto fiscale). Niente PDF né foto, perché non si leggono con precisione. Puoi anche aggiungere le fatture a mano.
E se il cliente ha già pagato?
Premi «È già pagata» e per quella fattura i solleciti si fermano. In più ogni messaggio dice al cliente di non tenerne conto se ha già provveduto.
Dove finiscono i dati dei miei clienti?
Fatture, nomi ed email dei tuoi clienti restano sul tuo computer. A Sollecito Facile arrivano solo numeri d'uso, come quante fatture e quanti solleciti, e li puoi spegnere nelle impostazioni.