Com'è il lunedì mattina, prima e dopo
Nessuno apre un'impresa per rincorrere i soldi. Eppure succede, ogni mese. Ecco com'è la stessa settimana, prima e dopo.
Prima
Domenica sera
Il lavoro della settimana è finito. Ma prima di dormire apri il conto in banca e fai i conti a mente: Bianchi deve ancora pagare, Verdi pure, e quello del condominio non lo senti da un mese. Ti sale quel nodo allo stomaco che conosci bene.
Lunedì mattina
Ti riprometti di chiamarli. Poi arriva il primo cliente, la prima urgenza, il furgone da caricare. La telefonata slitta a domani. Poi a venerdì.
Il giovedì dopo
Incontri Bianchi al bar. Vorresti dirglielo, ma non davanti a tutti. Sorridi, parlate del tempo, e ti senti un po' stupido.
Tre mesi dopo
Scrivi finalmente il messaggio, la sera tardi, stanco. Esce più duro di quanto volevi. Bianchi si offende, paga dopo un'altra settimana, e la prossima volta chiama un altro.
Il problema non sei tu, e quasi mai è il cliente. È che chiedere soldi a qualcuno con cui lavori mette a disagio, e nessuno ha il tempo di farlo con metodo. Intanto quei soldi li hai già anticipati: materiale, ore, stipendi.
E non sei il solo: nel secondo trimestre del 2026 solo il 42% delle imprese italiane ha pagato i fornitori alla scadenza (studio pagamenti CRIBIS). Più della metà, cioè, paga in ritardo. E quando i soldi sono pochi, si paga prima chi li chiede.
Dopo
Lunedì, ore 8
Apri Sollecito Facile con il caffè. C'è la lista di oggi: tre fatture da sollecitare, i messaggi già scritti. Il primo gentile, il secondo con una data, per Verdi l'ultimo avviso.
Ore 8 e 5
Li leggi. Cambi una parola a quello per Bianchi, perché vi date del tu. Premi Invia: partono dalla tua email, firmati «Amministrazione». Hai finito.
Mercoledì
Arrivano due bonifici. Segni «È già pagata» e per quelle fatture i solleciti si fermano. Verdi risponde: «Pago venerdì». Segni la promessa: se venerdì passa a vuoto, lunedì trovi pronto il messaggio giusto.
Il giovedì dopo
Incontri Bianchi al bar. Ha pagato. Ti offre il caffè e ti chiede quando puoi passare per il bagno di sua figlia. Tu sei rimasto quello simpatico: i soldi li ha chiesti la tua amministrazione.
Cosa cambia davvero
- La testa libera. Non devi ricordarti chi, quando e come. Il calendario lo tiene Sollecito Facile, anche nelle settimane in cui sei sul lavoro dalla mattina alla sera.
- I soldi prima. Ogni fattura riceve il primo sollecito nei primi giorni dopo la scadenza, non dopo tre mesi. Chi viene sollecitato in tempo non ti mette in fondo alla fila.
- Il rapporto intatto. Il tono sale un gradino alla volta, mai uno sfogo. Il primo messaggio dà per scontato che sia una svista; la messa in mora arriva solo se serve, e la accendi tu.
- Il ruolo giusto. A chiedere è l'amministrazione, non tu. Tu resti quello che fa il lavoro bene e che il cliente richiama.
Quanto vale un ritardo
Ogni fattura scaduta è un prestito che fai al cliente, senza interessi e senza firma. Tra imprese la legge ti riconosce gli interessi di mora e 40 € di spese di recupero: su una fattura da 3.600 € pagata con 90 giorni di ritardo fanno 132,32 €. Più di un anno intero del piano Base, che con il prezzo fondatori costa 118,80 € + IVA.
Quello che non cambia
- Decidi sempre tu. I solleciti si preparano in automatico, ma niente parte senza il tuo ok.
- Le fatture restano sul tuo computer. A noi arrivano solo numeri, come quante fatture e quanti solleciti.
- Il cliente risponde a te. Dalla tua email, come sempre.
Vuoi vederlo con i tuoi occhi? Guarda la demo, dura un minuto, oppure leggi come funziona e il confronto con le alternative.
Fonte: CRIBIS, Studio pagamenti del secondo trimestre 2026, ripreso da Teleborsa il 10 luglio 2026.
Le domande di chi ci pensa
Mi garantite che i clienti pagheranno?
No, e diffida di chi te lo promette. Ti garantiamo che ogni fattura scaduta riceve il messaggio giusto al momento giusto, ogni volta. Chi non viene sollecitato paga per ultimo: chi viene sollecitato con metodo, di solito, no. E con la garanzia 90 giorni, se non recuperi almeno quello che hai speso, ti rimborsiamo i mesi non usati.
Quanto tempo mi prende ogni mattina?
Il tempo di leggere i messaggi di oggi e premere Invia: per la maggior parte delle piccole imprese, pochi minuti. Le fatture le carichi una volta; poi aggiungi solo quelle nuove.
E se il cliente capisce che è un programma?
Il messaggio parte dalla tua email, con il nome della tua impresa e la firma «Amministrazione». Lo leggi prima di mandarlo e puoi cambiare ogni parola. Per il cliente è la tua amministrazione che fa il suo lavoro: esattamente quello che è.