Autotrasporto: i solleciti già scritti, senza perdere il committente
Il camion è partito all'alba, il carico è arrivato in tempo. Il gasolio l'hai pagato alla pompa, l'autista a fine mese, i pedaggi a ogni casello. Il committente, invece, paga quando vuole lui.
Richiamarlo per la terza volta mette a disagio anche chi ha la pelle dura. Perché quel committente ti dà lavoro tutte le settimane, e non vuoi passare per quello che rompe. Così la fattura resta lì, e intanto il prossimo pieno lo anticipi tu.
Il tuo ufficio crediti, senza assumere nessuno
Le grandi aziende di trasporto hanno qualcuno che, ogni mattina, guarda le fatture scadute e scrive ai clienti. Tu hai i camion, gli autisti, i clienti da seguire. E le fatture da incassare la sera, quando sei stanco.
Sollecito Facile fa quel lavoro al posto tuo:
- Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale.
- Ogni mattina trovi i solleciti già scritti: il promemoria prima della scadenza, il primo sollecito gentile, il secondo con una data, l'ultimo avviso, fino alla messa in mora.
- Li controlli e premi Invia, dalla tua email. Partono solo con il tuo ok, firmati «Amministrazione».
Tu guidi l'azienda. Il tuo ufficio crediti chiede i soldi al posto tuo. E con il committente resti quello simpatico.
Le regole che giocano a tuo favore
Nel trasporto la legge è più dalla tua parte di quanto pensi. Ma solo se chiedi in tempo.
- 60 giorni, di regola. Per i servizi di autotrasporto merci il pagamento non può andare oltre i 60 giorni dalla data della fattura (articolo 83-bis del decreto-legge 112/2008).
- Gli interessi corrono da soli. Tra imprese, dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di lettere: il 10,40% nel secondo semestre 2026, più 40 € per ogni fattura pagata in ritardo. Trovi il calcolatore nella guida agli interessi di mora.
- Un anno, non dieci. Per i crediti nati dal contratto di trasporto la prescrizione è di un anno (articolo 2951 del Codice civile). Ogni sollecito scritto e la messa in mora servono anche a fermare il tempo.
- Se lavori in subvezione. Quando il trasporto te l'ha affidato un altro vettore, la legge ti permette di chiedere il pagamento anche a chi ha ordinato il trasporto all'inizio della catena (articolo 7-ter del decreto legislativo 286/2005). Parlane con il tuo avvocato prima di usarla.
Il sollecito giusto per un committente
Chiaro, cortese, con i viaggi in fila e una data precisa. Così il committente capisce subito di cosa si parla, e paga.
Oggetto: Fattura n. 214 · trasporti di settembre Buongiorno, dai nostri controlli la fattura n. 214 del 30 settembre, di 4.850,00 €, per i trasporti eseguiti a settembre, risulta ancora da saldare. Era in scadenza il 29 ottobre. Vi chiediamo di provvedere al pagamento entro il 10 novembre, con bonifico sulle coordinate qui sotto. Se ci sono viaggi da verificare, scriveteci: controlliamo subito i documenti di trasporto. Se nel frattempo avete già provveduto, non tenete conto di questo messaggio. Dati per il pagamento IBAN: [il vostro IBAN] Causale: Saldo fattura n. 214 Grazie per la collaborazione, Amministrazione [la tua impresa di trasporti]
È solo il primo. Se il committente non paga, Sollecito Facile ti prepara il secondo con una data, l'ultimo avviso e la lettera di messa in mora, ognuno al momento giusto.
Fonti: decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, articolo 83-bis, come modificato dalla legge 4 agosto 2010, n. 127; Codice civile, articolo 2951; decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, articolo 7-ter; D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, su Normattiva. Le informazioni sono un aiuto pratico, non una consulenza legale: per il tuo caso senti il tuo avvocato o il commercialista.
Le domande che ci fate
E se il committente si offende e mi toglie i viaggi?
Il primo messaggio è cordiale e dà per scontata una svista; quelli dopo diventano più fermi solo se non paga. Lo leggi prima di mandarlo, parte dalla tua email ed è firmato «Amministrazione»: non sei tu che telefoni per l'ennesima volta, è il tuo ufficio che fa il suo lavoro.
Entro quanto tempo deve pagarmi il committente?
Di regola entro 60 giorni dalla data della fattura: lo prevede l'articolo 83-bis del decreto-legge 112/2008 per i servizi di autotrasporto merci su strada. Se paga in ritardo, sull'importo corrono gli interessi di mora tra imprese. Fai verificare al tuo commercialista o all'avvocato la versione in vigore e il tuo contratto.
Quanto tempo ho per chiedere il pagamento di un trasporto?
Poco. Per i diritti che nascono dal contratto di trasporto la prescrizione è di un anno, diciotto mesi se il viaggio comincia o finisce fuori dall'Europa (articolo 2951 del Codice civile). Molto meno dei dieci anni di una fattura normale: un credito di trasporto non si lascia dormire.
I dati dei miei clienti dove finiscono?
Restano sul tuo computer. A Sollecito Facile arrivano solo numeri d'uso, come quante fatture e quanti solleciti, e li puoi spegnere nelle impostazioni.
Funziona con il mio programma di fatturazione?
Carichi l'Excel o il CSV del tuo programma, oppure le fatture elettroniche (.xml o .p7m, anche tutte insieme in uno .zip scaricato dal cassetto fiscale). Niente da installare: si usa dal browser.