Sollecito Facile

Lettera di sollecito per un insoluto: cosa scrivere quando la RiBa torna indietro

Di Alberto Lazzaro · · 5 minuti di lettura

Apri l'home banking e lo vedi: «RiBa insoluta». La fattura che davi per incassata è tornata indietro, con in più la commissione della banca. E adesso ti tocca chiamare il cliente per una cosa che sembrava già chiusa.

Respira. Nella maggior parte dei casi non è malafede: un conto con poca liquidità quel giorno, un ufficio che non ha autorizzato la RiBa, un errore nelle coordinate. Il cliente, spesso, non lo sa ancora. La lettera giusta glielo fa sapere senza metterlo in imbarazzo.

Cos'è un insoluto

È un pagamento che doveva arrivare in un modo preciso e non è arrivato:

  • RiBa insoluta. La ricevuta bancaria, presentata alla banca del cliente alla scadenza, non è stata pagata.
  • Assegno insoluto. L'assegno che ti ha dato non è stato pagato, per esempio perché sul conto non c'erano fondi.
  • Fattura insoluta. La fattura è scaduta e il bonifico non è mai partito. Qui valgono i normali solleciti di pagamento.

RiBa insoluta: cosa fare subito

  1. Controlla il motivo, se la banca lo indica: fondi insufficienti, RiBa richiamata, coordinate errate.
  2. Avvisa il cliente lo stesso giorno o il giorno dopo. Prima lo sa, prima rimedia. Aspettare la RiBa successiva vuol dire avere due insoluti.
  3. Chiedi un bonifico entro una data, di solito 5-7 giorni. Non ripresentare la stessa RiBa senza averlo sentito.
  4. Segna le spese. La commissione della banca va annotata: ti servirà se vuoi chiederla al cliente.

Lettera di sollecito per una RiBa insoluta

ModelloRiBa insoluta · primo avviso
Oggetto: Fattura n. 118: la RiBa del 6 ottobre è tornata insoluta

Buongiorno,

vi scriviamo perché la ricevuta bancaria con scadenza 6 ottobre, relativa alla fattura n. 118 di 3.600,00 €, ci è stata restituita dalla banca come insoluta.

Può succedere per tanti motivi e immaginiamo non ne foste al corrente. Vi chiediamo di saldare l'importo con un bonifico entro il 14 ottobre, con i dati qui sotto.

Vi segnaliamo che la banca ci ha addebitato 7,50 € di commissioni per l'insoluto, che vi chiediamo di aggiungere al bonifico, come previsto dalle nostre condizioni di vendita.

Se nel frattempo avete già provveduto, non tenete conto di questo messaggio.

Dati per il pagamento
IBAN: [il tuo IBAN]
Causale: Saldo fattura n. 118 e spese insoluto

Grazie per la collaborazione,
Amministrazione
Rossi Termoidraulica

Se le tue condizioni di vendita non parlano delle spese bancarie, togli il paragrafo delle commissioni: meglio un bonifico rapido che una discussione su 7,50 €.

Se la data passa a vuoto, continua con il secondo sollecito e poi con l'ultimo avviso.

Le spese dell'insoluto

  • Le commissioni della banca le puoi chiedere al cliente se le tue condizioni di vendita lo prevedono. Scrivile nei preventivi e nelle condizioni generali, così non c'è niente da discutere.
  • Tra imprese hai comunque diritto a 40 € forfettari per le spese di recupero di ogni fattura pagata in ritardo, oltre agli interessi di mora dal giorno dopo la scadenza (D.Lgs. 231/2002, articoli 5 e 6). Se le spese sono state più alte e le puoi provare, puoi chiedere anche quelle.

Molti non chiedono niente al primo insoluto di un buon cliente, e lo usano come leva solo se si ripete. È una scelta tua.

Assegno insoluto: cosa sapere

L'assegno bancario non pagato ha una forza in più: è un titolo esecutivo (articolo 474 del Codice di procedura civile e articolo 55 della legge sull'assegno, R.D. 1736/1933). In pratica, con l'avvocato puoi notificare subito il precetto, l'ultimo invito a pagare, senza chiedere prima un decreto ingiuntivo. Per conservare tutte le azioni, l'assegno va presentato in tempo: 8 giorni se è pagabile nello stesso comune, 15 se in un comune diverso.

Prima dell'avvocato, una lettera può bastare:

ModelloAssegno insoluto · richiesta di pagamento
Oggetto: Assegno n. [numero] del [data]: non pagato

Buongiorno sig. Bianchi,

l'assegno n. [numero] di 3.600,00 €, che ci ha consegnato il [data] per il saldo della fattura n. 118, ci è stato restituito dalla banca non pagato.

Le chiediamo di saldare l'importo con un bonifico entro il [data], con i dati qui sotto. Teniamo l'assegno a disposizione e glielo restituiamo appena ricevuto il pagamento.

Le ricordiamo che l'assegno non pagato è titolo esecutivo: se il pagamento non arriva entro la data indicata, dovremo affidare la pratica al nostro legale.

Se nel frattempo ha già provveduto, non tenga conto di questo messaggio.

Dati per il pagamento
IBAN: [il tuo IBAN]
Causale: Saldo fattura n. 118

Distinti saluti,
Amministrazione
Rossi Termoidraulica

Come evitare il prossimo insoluto

  • Con i clienti nuovi, bonifico anticipato o acconto, almeno per il primo ordine.
  • Un promemoria prima della scadenza della RiBa ai clienti che hanno già avuto un insoluto: «la RiBa del 6 sarà presentata alla sua banca».
  • Condizioni di vendita scritte, con le spese degli insoluti.
  • Dopo due insoluti, cambia metodo. Bonifico prima della consegna.

In Sollecito Facile le RiBa si riconoscono da sole quando carichi le fatture, e tra i messaggi pronti c'è anche quello per la RiBa insoluta, con il tono giusto. Tu lo leggi e premi Invia.

Fonti: D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 (articoli 5 e 6), su Normattiva; articolo 474 del Codice di procedura civile; R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736 (legge sull'assegno), articoli 32 e 55, su Normattiva.

Le informazioni di questa guida sono un aiuto pratico, non una consulenza legale: per il tuo caso senti il tuo avvocato o il commercialista.

Domande frequenti

Cosa vuol dire RiBa insoluta?

Che la ricevuta bancaria presentata alla banca del cliente alla scadenza non è stata pagata: per mancanza di fondi, perché il cliente l'ha rifiutata o per un errore nelle coordinate. Se l'importo ti era stato accreditato salvo buon fine, la tua banca lo storna e di solito ti addebita una commissione.

Posso addebitare al cliente le spese della RiBa insoluta?

Se le tue condizioni di vendita lo prevedono, sì. Tra imprese, in ogni caso, il D.Lgs. 231/2002 ti riconosce 40 € forfettari per le spese di recupero di ogni fattura pagata in ritardo, oltre agli interessi di mora; se le spese sono state più alte e le puoi provare, puoi chiedere anche quelle.

Dopo una RiBa insoluta posso ripresentarla?

Di solito non conviene ripresentare la stessa RiBa senza aver sentito il cliente: rischi un secondo insoluto e altre commissioni. Meglio chiedere un bonifico entro una data, o concordare una nuova scadenza per iscritto.

Una la scrivi così. E tutte le altre?

Ogni fattura scaduta è un prestito che fai a un cliente. Senza interessi, senza firma. E chi non viene sollecitato paga per ultimo.

Il tuo ufficio crediti, senza assumere nessuno. Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale, e ogni mattina trovi i solleciti già scritti: dal promemoria prima della scadenza ai tre solleciti, fino alla lettera di messa in mora. Partono in automatico con il tuo ok, e tu resti quello simpatico.

  • Niente parte senza il tuo ok: premi Invia tu, dalla tua email.
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1 € IVA inclusa, con carta. Prezzo fondatori per le prime 50 imprese che iniziano la prova entro il 30 novembre.