Imprese edili e subappaltatori: farsi pagare i SAL senza fermare il cantiere
Il cantiere va avanti, gli operai li paghi ogni mese, il materiale pure. Il SAL di agosto invece è ancora lì, e l'impresa principale ti dice che aspetta il committente.
Nell'edilizia i soldi girano a catena: il committente paga l'impresa principale, che paga te, che paghi i tuoi operai e i fornitori. Basta un anello fermo e tutta la catena si inceppa. E chi sta in fondo, di solito, è quello che aspetta di più.
Secondo lo studio pagamenti CRIBIS del secondo trimestre 2026, le costruzioni sono tra i settori con più ritardi gravi: il 6,1% delle imprese paga oltre 90 giorni dopo la scadenza.
Perché da te i pagamenti si incagliano
- Il SAL diventa una trattativa. Misure, varianti, contestazioni: la fattura resta in attesa del «sì».
- «Aspetto il committente.» L'impresa principale scarica su di te il suo ritardo.
- Le ritenute di garanzia. Il 5 o 10% trattenuto fino al collaudo, che poi nessuno ricorda di svincolare.
- Non vuoi rovinare il rapporto. Domani ti serve il prossimo cantiere.
Cosa dice la legge, in breve
- Termini tra imprese. Se il contratto non dice nulla, si paga entro 30 giorni dal ricevimento della fattura. Si può concordare fino a 60; oltre, solo se pattuito espressamente per iscritto e non gravemente iniquo (D.Lgs. 231/2002, articolo 4).
- Interessi di mora. Dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di lettere: il 10,40% annuo dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, più 40 € per ogni fattura pagata in ritardo. Puoi fare il conto con il calcolatore degli interessi.
- Appalti pubblici. La stazione appaltante paga direttamente il subappaltatore se è una micro o piccola impresa, se l'appaltatore è inadempiente o, quando la natura del contratto lo consente, se lo chiede il subappaltatore (D.Lgs. 36/2023, articolo 119, comma 11). Un parere del Ministero delle Infrastrutture del giugno 2025 conferma che basta uno dei tre casi.
- Lavori a stati di avanzamento. Se una fase è fatta e non pagata e la prossima è ancora da fare, la diffida ad adempiere ti permette di dire: o paghi entro 15 giorni, o il contratto si chiude.
Il messaggio giusto
Tra imprese il tono è professionale: un fatto, una data, gli interessi nominati senza minacce. Firmato dall'amministrazione, così il rapporto in cantiere resta tra te e il capocantiere.
Oggetto: SAL n. 3 cantiere di via Roma: fattura n. 214 scaduta Spett.le Edil Bianchi srl, dai nostri controlli la fattura n. 214 del 31 agosto, di 18.300,00 €, relativa al SAL n. 3 del cantiere di via Roma, scaduta il 30 settembre, risulta ancora da saldare. Vi chiediamo di provvedere al pagamento entro il 7 novembre, con bonifico sulle coordinate qui sotto. Se c'è un punto da chiarire sul SAL, scriveteci entro la stessa data: siamo disponibili a vederlo insieme. Vi ricordiamo che, tra imprese, dal giorno successivo alla scadenza decorrono gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002. Se nel frattempo avete già provveduto, non tenete conto di questo messaggio. Dati per il pagamento IBAN: [il vostro IBAN] Causale: Saldo fattura n. 214, SAL n. 3 Grazie per la collaborazione, Amministrazione Rossi Impianti srl
Prevenire costa meno
- Contratto scritto con termini di pagamento, tempi per approvare il SAL e importo delle ritenute.
- Un SAL, una fattura, una scadenza. Segna ogni fattura come una scadenza a sé, anche le ritenute di garanzia da svincolare al collaudo.
- Verbali e misure firmati prima di fatturare: meno contestazioni dopo.
Come ti aiuta Sollecito Facile
Ogni SAL fatturato entra nel calendario. Se scade, la mattina dopo trovi il sollecito pronto, con il Voi e il tono giusto tra imprese; poi il secondo con una data, l'ultimo avviso e, se serve, la messa in mora con gli interessi e i 40 €. Tu lo leggi, anche dal cantiere, e premi Invia: parte dalla tua email.
Fonti: D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, su Normattiva; D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, articolo 119, su Normattiva; ANCE Cremona, pagamento diretto del subappaltatore, parere MIT; comunicato del Ministero dell'Economia, Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio 2026; CRIBIS, studio pagamenti del secondo trimestre 2026, su Teleborsa. Le informazioni sono un aiuto pratico, non una consulenza legale.
Domande frequenti
L'impresa principale può pagarmi solo quando la paga il committente?
Tra imprese il termine di pagamento, se il contratto non dice nulla, è di 30 giorni; si può concordare fino a 60, e oltre solo se pattuito espressamente per iscritto e non gravemente iniquo per chi deve ricevere i soldi (D.Lgs. 231/2002). Clausole che legano il tuo pagamento a quello del committente vanno lette con attenzione: se ne hai una nel contratto, falla vedere a un avvocato.
Negli appalti pubblici posso essere pagato direttamente dall'ente?
Sì, in alcuni casi. Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, articolo 119) prevede che la stazione appaltante paghi direttamente il subappaltatore quando è una micro o piccola impresa, quando l'appaltatore è inadempiente, o su richiesta del subappaltatore se la natura del contratto lo consente.
Posso fermare il cantiere se non mi pagano?
È una scelta delicata: sospendere i lavori senza le condizioni giuste può diventare un tuo inadempimento. Se il rapporto è ancora aperto e vuoi poterti fermare, lo strumento è la diffida ad adempiere, meglio con un avvocato accanto.