Grossisti e fornitori Ho.Re.Ca.: farsi pagare da bar e ristoranti
Consegni tutte le settimane, il titolare ti saluta per nome, e il conto aperto cresce. Poi un giorno trovi la saracinesca abbassata, o un nuovo gestore che non sa niente.
Nel tuo mestiere il rapporto si costruisce al bancone: il caffè offerto, la battuta, la consegna fatta anche il sabato. Proprio per questo chiedere i soldi pesa il doppio. E intanto, consegna dopo consegna, il conto aperto di quel cliente diventa il tuo rischio più grande.
Perché da te i pagamenti si incagliano
- Il conto aperto cresce piano. Nessuna fattura è grande, ma tutte insieme sì.
- La stagionalità. «Pago a fine stagione» diventa «pago a primavera».
- I cambi di gestione e le chiusure. Nel 2025 in Italia hanno chiuso 10.529 bar e ne hanno aperti 3.950 (rapporto FIPE 2026). Chi sollecita per primo, quando un locale è in difficoltà, è il primo a essere pagato.
- RiBa e assegni che tornano indietro. E l'imbarazzo di dirlo.
Secondo lo studio pagamenti CRIBIS del secondo trimestre 2026, ristoranti e bar sono il settore con la quota più alta di ritardi gravi: il 7,6% paga oltre 90 giorni dopo la scadenza.
Cosa dice la legge, in breve
- Prodotti agricoli e alimentari. Tra operatori professionali il D.Lgs. 198/2021 fissa i termini massimi: 30 giorni per i prodotti deperibili, 60 per gli altri, dalla consegna o dalla determinazione del prezzo se successiva. Per le consegne periodiche il termine parte dalla fine del periodo concordato, che non può superare 30 giorni. Chi paga oltre rischia sanzioni dall'Ispettorato repressione frodi (ICQRF). Che valga anche per le vendite a bar e ristoranti è la lettura dei commenti di settore: per il tuo caso, chiedi conferma al consulente.
- Interessi di mora. Tra imprese corrono dal giorno dopo la scadenza: il 10,40% annuo nel secondo semestre 2026, più 40 € per ogni fattura pagata in ritardo. Trovi il calcolatore qui.
- RiBa insolute. Se la RiBa torna indietro, il cliente spesso non lo sa: la prima mossa è avvisarlo subito. Il modello è nella guida alla lettera per un insoluto.
Il messaggio giusto
Breve, cordiale, con il tu se vi date del tu. Al titolare di un bar non serve una lettera: serve un messaggio chiaro, che legga in un minuto tra un servizio e l'altro.
Oggetto: Bar Centrale: fatture di settembre ancora aperte Ciao Luca, ti scriviamo dall'amministrazione di Rossi Distribuzione: dai nostri controlli risultano ancora aperte le fatture di settembre, la n. 1.204 e la n. 1.231, per un totale di 1.380,00 €, scadute il 15 ottobre. Sarà sicuramente una svista nei giorni pieni. Quando hai un momento, puoi fare il bonifico con i dati qui sotto. Se nel frattempo hai già pagato, non tenere conto di questo messaggio. Dati per il pagamento IBAN: [il vostro IBAN] Causale: Saldo fatture n. 1.204 e 1.231 Grazie per la collaborazione, Amministrazione Rossi Distribuzione
Se il conto continua a salire, il secondo sollecito chiede di pagare entro una data. E se il cliente ti risponde su WhatsApp, usa il sollecito su WhatsApp.
Prevenire costa meno
- Un fido per cliente. Decidi quanto conto aperto accetti per ogni locale, e rispettalo.
- Niente nuova consegna a chi ha fatture scadute da troppo, dopo averlo avvisato.
- Occhio ai segnali. Ordini che calano, pagamenti a rate non chiesti, il telefono che squilla a vuoto.
Come ti aiuta Sollecito Facile
Con tante fatture piccole è facile perdere il filo. Sollecito Facile le legge tutte, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale e le RiBa, e ogni mattina ti dice a quale locale scrivere e con quale messaggio. Con il tu o con il Lei, per email o su WhatsApp. Tu premi Invia; quando il cliente paga, un clic e i solleciti si fermano.
Fonti: D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 198, su Normattiva; D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, su Normattiva; FIPE, Rapporto 2026, su Open; CRIBIS, studio pagamenti del secondo trimestre 2026, su Teleborsa. Le informazioni sono un aiuto pratico, non una consulenza legale.
Domande frequenti
Entro quanto deve pagarmi un ristorante per i prodotti alimentari?
Per le cessioni di prodotti agricoli e alimentari tra operatori, il D.Lgs. 198/2021 fissa 30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per gli altri, dalla consegna o da quando si determina il prezzo, se è dopo. Per le consegne periodiche conta la fine del periodo concordato, che non può superare 30 giorni. Se il tuo caso rientra, verificalo con il tuo consulente.
Il bar ha cambiato gestione: chi mi paga le fatture vecchie?
Dipende da come è avvenuto il passaggio: cessione d'azienda, affitto d'azienda, nuova società. In certi casi chi subentra risponde dei debiti risultanti dai libri contabili. Prima di tutto metti per iscritto il credito al vecchio titolare, poi senti un avvocato: i tempi contano.
Posso smettere di consegnare finché non paga?
Spesso sì, se il cliente è in ritardo serio e lo avvisi prima per iscritto: è la cosa più efficace che hai. Ma dipende dagli accordi presi: se c'è un contratto di fornitura, leggilo o fallo leggere prima di sospendere.