Idraulici, elettricisti e installatori: farsi pagare senza perdere il cliente
Sei entrato in casa sua, hai sistemato la caldaia, ti ha offerto il caffè. Ora chiedergli i soldi ti sembra quasi scortese. Eppure la fattura è scaduta da tre settimane.
Ti capita di sicuro: il cliente è gentile, il lavoro è venuto bene, e la fattura resta lì. Non è un furbo. Ha mille cose per la testa e la tua non è la prima. E tu, tra un intervento e l'altro, non trovi mai il momento di ricordarglielo.
Perché da te i pagamenti si incagliano
- Il cliente è un privato. Non ha un'amministrazione che paga le fatture il 30 del mese: paga quando se ne ricorda.
- Il rapporto è personale. Sei stato a casa sua. Chiedere i soldi sembra rovinare qualcosa.
- Non hai tempo. Sei sul furgone dalla mattina alla sera. La sera sei stanco, e il messaggio viene male.
- Il materiale l'hai già pagato tu. Caldaia, cavi, raccordi: ogni fattura aperta è cassa che manca.
Cosa dice la legge, in breve
- Interessi. Con un privato non valgono gli interessi di mora tra imprese: si applicano gli interessi legali, l'1,60% annuo dal 1° gennaio 2026 (decreto del Ministero dell'Economia del 10 dicembre 2025), dalla messa in mora (articolo 1224 del Codice civile). Se il cliente è un'impresa, invece, valgono gli interessi di mora tra imprese, oggi il 10,40%, più 40 € di spese.
- Vizi del lavoro. Nell'appalto il cliente deve denunciare i difetti entro 60 giorni da quando li scopre e l'azione si prescrive in 2 anni dalla consegna (articolo 1667). Se li ha denunciati in tempo, può opporli anche quando gli chiedi di pagare. Per questo un «c'è un problema» va preso sul serio, subito.
- Prescrizione. Il prezzo di un lavoro si prescrive di regola in 10 anni (articolo 2946). Ma un credito vecchio è un credito difficile: meglio sollecitare nei primi giorni.
- Bonus edilizi. Per i lavori nuovi lo sconto in fattura e la cessione del credito sono bloccati dal 2023: il cliente ti paga per intero, con il bonifico «parlante», e recupera la detrazione nella dichiarazione dei redditi. Se aspetta «il rimborso», ricordagli con gentilezza che il bonifico va fatto adesso.
Il messaggio giusto
Gentile, con il Lei o con il tu come vi parlate davvero, firmato dall'amministrazione. Così a chiedere non sei tu: tu resti quello che gli ha sistemato la caldaia.
Oggetto: Intervento del 2 ottobre: fattura n. 118 ancora aperta Buongiorno sig. Bianchi, dai nostri controlli la fattura n. 118 di 480,00 € per l'intervento sulla caldaia del 2 ottobre, scaduta il 17 ottobre, risulta ancora aperta. Sarà sicuramente una svista. Quando ha un momento, può saldarla con un bonifico: trova i dati qui sotto. Se nel frattempo ha già provveduto, non tenga conto di questo messaggio. Dati per il pagamento IBAN: [il vostro IBAN] Causale: Saldo fattura n. 118 Grazie per la collaborazione, Amministrazione Rossi Termoidraulica
Se dopo una o due settimane non succede niente, il secondo sollecito chiede di pagare entro una data. Se vi scrivete su WhatsApp, c'è anche la versione per il sollecito su WhatsApp.
Prevenire costa meno
- Preventivo firmato con importo, tempi e condizioni di pagamento.
- Acconto sui lavori importanti e con i clienti nuovi.
- Una data precisa in fattura: «da pagare entro il 17 ottobre», non «a 15 giorni».
- L'IBAN e la causale scritti chiari, anche nel messaggio di fine lavoro.
Come ti aiuta Sollecito Facile
Carichi le fatture una volta, anche quelle elettroniche del cassetto fiscale. Ogni mattina trovi i messaggi già scritti per chi è in ritardo, con il Lei o con il tu cliente per cliente. Tu li leggi tra un intervento e l'altro, anche dal telefono, e premi Invia: partono dalla tua email o su WhatsApp. Quando il cliente paga, un clic e i solleciti si fermano.
Fonti: Codice civile, articoli 1224, 1667 e 2946; decreto del Ministero dell'Economia del 10 dicembre 2025 sul tasso legale, Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025; ANCE, bonus edilizi 2026. Le informazioni sono un aiuto pratico, non una consulenza legale o fiscale.
Domande frequenti
Posso chiedere gli interessi di mora a un cliente privato?
Non quelli tra imprese del D.Lgs. 231/2002, che valgono solo tra imprese e con la Pubblica Amministrazione. Con un privato si applicano gli interessi legali, l'1,60% annuo nel 2026, dalla messa in mora, salvo un tasso diverso concordato per iscritto.
Il cliente dice che c'è un problema e non paga: cosa faccio?
Separa le due cose. Rispondi subito al problema: vai a vedere, documenta, sistema se è tuo. Poi torna al pagamento, almeno per la parte non contestata. Per l'appalto il cliente deve denunciare i vizi entro 60 giorni dalla scoperta (articolo 1667 del Codice civile); se la contestazione è seria, senti un avvocato.
In quanto tempo si prescrive la mia fattura?
Per il prezzo di un lavoro, di regola in 10 anni (articolo 2946 del Codice civile). Ma aspettare non conviene mai: dopo mesi il cliente ricorda meno il lavoro e più il ritardo. Se la fattura è soprattutto vendita di materiale, senza posa, i tempi possono essere più brevi: chiedi al tuo consulente.