Scadenzario clienti in Excel: sai sempre chi ti deve soldi
Sai che qualcuno ti deve dei soldi. Ma chi, quanto e da quando, di preciso, lo sai solo quando apri l'estratto conto e ti accorgi che un bonifico non è mai arrivato.
Non è disordine. È che le fatture le fai tu, il lavoro lo fai tu, e i conti li tieni a memoria. Uno scadenzario ti toglie questo peso: ogni mattina ti dice a chi scrivere. Questo lo scarichi gratis e lo compili in pochi minuti.
Cosa trovi nello scadenzario
- Le colonne da compilare, in giallo: cliente, email, telefono, numero e data della fattura, importo, scadenza, pagata, data incasso.
- I giorni di ritardo di ogni fattura, calcolati da soli ogni volta che apri il file.
- Gli interessi di mora che ti spettano per legge, fattura per fattura.
- Cosa fare oggi: per ogni cliente ti dice se mandare il promemoria, il primo, il secondo o il terzo sollecito, o la messa in mora. Con un colore diverso per ogni passo.
- Il riepilogo in alto: quanto devi ancora incassare, quanto è già scaduto e quanti interessi sono maturati.
Come si usa, in tre minuti al giorno
- Ogni volta che fai una fattura, scrivi una riga. Cliente, email, numero, importo e scadenza. Se la fattura è a rate, una riga per ogni rata.
- Quando ti pagano, scrivi la data in «Data incasso». Oppure scegli «Sì» in «Pagata». In «Cosa fare oggi» compare «Pagata ✓» in verde e la fattura esce dal conto da incassare.
- La mattina guarda la colonna «Cosa fare oggi». Parti dalle righe rosse: sono quelle che aspettano da più tempo.
Il calendario dei solleciti
Lo scadenzario segue lo stesso ritmo di Sollecito Facile:
| Quando | Cosa mandare |
|---|---|
| 5 giorni prima della scadenza | Promemoria |
| 3 giorni dopo la scadenza | Primo sollecito, gentile |
| 15 giorni dopo | Secondo sollecito, con una data |
| 30 giorni dopo | Terzo sollecito, l'ultimo avviso |
| 45 giorni dopo | Lettera di messa in mora |
Non è una regola di legge: è un ritmo che funziona perché è costante. Chi viene sollecitato con regolarità paga prima di chi non sente mai nessuno.
Gli interessi di mora, già calcolati
Tra imprese, dal giorno dopo la scadenza corrono gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002: 10,40% dal 1° luglio al 31 dicembre 2026. Lo scadenzario li calcola per ogni fattura con la formula importo × tasso × giorni di ritardo ÷ 365. In più, per ogni fattura pagata in ritardo, puoi chiedere 40 € per le spese di recupero.
Il tasso cambia ogni sei mesi: lo aggiorni in una sola cella, in alto.
Cosa lo scadenzario non fa
Ti dice a chi scrivere. Non scrive al posto tuo.
E il difficile è proprio lì: trovare le parole giuste per il terzo sollecito a un cliente che ti fa lavorare da anni, senza rovinare il rapporto. È il messaggio che rimandi a domani, e domani a dopodomani.
Sollecito Facile parte da dove lo scadenzario si ferma. Lo carichi così com'è e ogni mattina trovi i solleciti già scritti, dal promemoria alla messa in mora, con il tono giusto per tenerti il cliente. Partono con il tuo ok, dalla tua email, e le fatture restano sul tuo computer.
Fonti: D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 (articoli 4, 5 e 6), su Normattiva; comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio 2026. Lo scadenzario è un aiuto pratico, non una consulenza legale o fiscale.
Domande frequenti
Lo scadenzario è davvero gratis?
Sì. Lo scarichi senza iscrizione e lo usi quanto vuoi. Dentro trovi anche un esempio compilato e le istruzioni.
Funziona anche con Google Fogli o LibreOffice?
Sì. Usa solo formule comuni, come OGGI, SOMMA.PIÙ.SE e SE, che funzionano in Excel, LibreOffice e Google Fogli. Su Google Fogli basta caricare il file nel tuo Drive e aprirlo.
Come segno una fattura pagata in parte?
Scrivi in «Importo €» solo quello che manca da incassare. Gli interessi e il riepilogo si aggiornano da soli.
Ogni quanto devo aggiornare il tasso degli interessi?
Ogni sei mesi, a gennaio e a luglio, quando il Ministero dell'Economia pubblica il nuovo tasso. Lo cambi in una sola cella, in alto: il resto si ricalcola.